Il blog di Ostia il lido di Roma

1/09/2007

Il risparmio energetico è una farsa

Campagne pubblicitarie sul risparmio energetico si susseguono con periodicità ma sempre in crescendo. Evviva! da persona sensibile all'ecologia sono sempre più soddisfatto degli investimenti che il governo impiega nella comunicazione sociale per sensibilizzare i cittadini al risparmi energetico. Non tollero episodi che purtroppo sono quotidiani di irrazionali sprechi da parte della amministrazione pubblica. Ad Ostia troppe volte a mezzogiorno si vedono i lampioni stradali accesi. Che senso ha spendere milioni di euro di danaro pubblico in campagne dove si invita a spengere gli elettrodomestici e di utilizzarli con parsimonia mentre tu politico, assessore, segretario non fai nulla per impedire che milioni di watt vengano consumati inutilmente?
La biblioteca Elsa Morante la seconda in grandezza con il più grande parcheggio di tutte le biblioteche di Roma ha decine di lampioni accesi tutto l'anno in qualsiasi ora.
Presto documenterò con fotografie questo assurdo spreco di elettricità che non scordiamolo significa maggiore inquinamento. Le Centrali Elettriche vanno ad olio combustibile, quindi consumare elettricità inutile è come rilasciare quantità pazzesche di materiale inquinante nell'aria che respirano i nostri figli.

Nelle stazioni ed aereoporti Milano ha le scale mobili e i tapirulan ad interruttore, all'avvicinarsi dei passeggeri si attivano. Qui a Roma in 40 anni non ne ho visto uno di questo semplice ma efficace dispositivo. In compenso vedo manutezioni su manutezioni di queste scale mobili. Si rompono in continuazione. La faccenda non è chiara.

Uffici comunali del Paleolitico. Ma perchè?

Oggi 9 gennaio 2007 sono andato a chiedere una informazione presso gli uffici aperti al pubblico della 13ma circoscrizione ad Ostia Lido. All'ingresso, appoggiata per terra, una tavolozza a mo di bacheca con una ventina di pieghevoli appesi da puntine. La metà degli eventi pubblicizzati dai pieghevoli erano ormai scaduti. Nella prima stanza che incontro per avere informazioni trovo un dipendente pubblico (pagato da me) un signore capellone riccio con barba incolta con un maglione che legge metro seduto sulla sua scrivania. Non era il miglior biglietto da visita che potevano mettere. Chiedo informazioni inerenti un bando comunale e lui "Boh! vedi se sta signora qua a sinistra sà quarcosa." volevo andare via ma mi sono trattenuto. "A signora" non ne sapeva niente anche se ostia era tappezzata dal 22 dicembre di questi bandi in cartelloni nel formato 1 metro x 1,5 metri affissi alle strade principali di Ostia. L'ultima riga diceva : per informazioni aggiuntive e per il modulo di adesione rivolgersi agli uffici del comune di Ostia, negli uffici dove io sapevo più di loro. Tra faldoni di carte sopra le scrivanie scorgo una testa di una collega che aveva l'unico computer che ero riuscito a vedere fino a quel momento. Roba da rigattieri. Un desktop di troppi anni fa per essere uno strumento di pubblico impiego. Monitor 15 pollici ingombrante stile anni 90. L'impiegata chiede "Senti npò vedi se c'è sto bando su internette" e io gli rispondo no ho già controllato e non c'è. "Nun me risurta. Io noho vedo." Mentre salutavo con le fotocopie di quello che era riuscita a trovare nel faldone cartaceo (senza il modello della domanda, ma il formato A4 della ripetizione di quello che diceva il cartellone affisso in strada) sento dall'altra parte del corridoio una bionda che si arrabbia perchè qualcuno che era entrato dalla seconda porta di accesso agli uffici aveva lasciato aperto rendendo vano il riscaldamento delle stanze. Una volta rimproverata la persona un collega ad un volume di voce assurdo urla "sti uffici sono da rifare... hee qua bisogna rifare tutto dar basso" quanto hai ragione mio caro dipendente comunale quanto hai ragione!!